MARTUCCI (FUTURO NAZIONALE): «ACCESSO AGLI ATTI SUI 1.800 EURO PER GLI ALLOGGI. FDI PARLA DI RISPARMI: VOGLIAMO SAPERE SE E QUANTO RISPARMIA BOLZANO»

Bolzano – Dopo il dibattito sul forfait fino a 1.800 euro mensili per alloggio previsto dal progetto provinciale “Accompagnamento abitativo per famiglie con background migratorio”, il consigliere comunale Giuseppe Martucci, Futuro Nazionale, ha presentato giovedì scorso una formale richiesta di accesso agli atti al Comune di Bolzano.

«Sul tema dei 1.800 euro abbiamo posto domande precise e ora vogliamo risposte altrettanto precise. Per questo siamo passati dalle parole ai fatti, chiedendo ufficialmente la documentazione relativa al progetto». L’accesso agli atti riguarda la composizione del forfait, le modalità di finanziamento, gli eventuali costi diretti e indiretti sostenuti dal Comune di Bolzano e da ASSB, la compartecipazione economica delle famiglie beneficiarie e gli eventuali risparmi o minori costi per Bolzano derivanti dal trasferimento delle famiglie verso altri Comuni.

«È stato chiarito che i 1.800 euro non vengono consegnati direttamente alle famiglie, ma costituiscono un forfait riconosciuto ai Comuni aderenti. Resta però da conoscere nel dettaglio cosa comprenda quella cifra, come incidano le quote versate dai beneficiari e quale sia il costo pubblico effettivo dell’intero sistema». Si punta, insomma, a un esploso della cifra per maggiore trasparenza.

Futuro Nazionale richiama inoltre le dichiarazioni pubbliche di Fratelli d’Italia, che ha rivendicato la paternità politica del progetto sostenendo che il nuovo modello consentirebbe di dimezzare la spesa provinciale, portandola da circa 4 a poco meno di 2 milioni di euro l’anno. «Se questo risparmio viene indicato come uno dei risultati del progetto, è giusto conoscerne i numeri nel dettaglio. Soprattutto per capire su cosa si sia risparmiato in termini di capitoli di spesa e di dettaglio. Dal nostro ruolo in Comune vogliamo soprattutto sapere quale sarà l’effetto economico concreto per Bolzano: quali costi verranno meno con il trasferimento delle famiglie verso altri Comuni e quali, invece, resteranno a carico del Comune o di ASSB. Sono davvero rilevanti? Se dagli atti emergeranno economie o minori costi effettivamente riferibili al Comune di Bolzano, chiederemo che venga valutato, nel rispetto dei vincoli di bilancio, il loro utilizzo per rafforzare le politiche abitative e sociali rivolte ai cittadini italiani e alle famiglie del territorio in difficoltà. Se invece non esistono risorse comunali che si liberano, sarà altrettanto importante chiarirlo».

Futuro Nazionale chiede inoltre alla Provincia di fare piena chiarezza sull’effettiva adesione dei territori al progetto. «Pretendiamo di sapere quali siano i 22 Comuni che non hanno dato la propria disponibilità a mettere a disposizione degli alloggi e per quali ragioni abbiano scelto di non aderire. Si tratta di un’informazione essenziale per comprendere quanto il progetto sia realmente condiviso sul territorio provinciale e come venga distribuito tra i Comuni il relativo impegno. Sopratutto per comprendere se queste 22 amministrazioni hanno intenzione di operare per mettersi a disposizione a breve oppure no».

Futuro Nazionale pone inoltre una questione sulla durata del progetto. «Il percorso è previsto per 24 mesi. Vogliamo sapere cosa accade se, trascorso questo periodo, una famiglia non raggiunge l’autonomia economica e abitativa: è prevista una proroga? Chi sosterrà successivamente i costi dell’alloggio e degli eventuali servizi di accompagnamento? E con quali risorse pubbliche? Cosa succede realmente a chi non rispetta il Patto? A Bolzano il problema della casa riguarda giovani, lavoratori, pensionati e famiglie che devono confrontarsi con affitti sempre più difficili da sostenere. Il principio “Prima gli italiani” per noi significa stabilire priorità chiare nell’utilizzo delle risorse pubbliche e garantire risposte concrete alla nostra comunità, senza alcuna contrapposizione tra i gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino».

La richiesta, presentata il 10 settembre, è stata presa in carico dagli uffici competenti l’11 settembre ed è ora al vaglio dell’Amministrazione. “Attendiamo i documenti e i dati ufficiali. Sulla base delle risposte valuteremo le iniziative da portare in Consiglio comunale».

Giuseppe Martucci